2009 BOOK AWARDS www.indieexcellence.com

Multicultural Fiction Finalist

 

Shalom Tower Syndrome was also a Finalist in the "Fiction & Literature" category at 

The National Best Books 2007 Awards. It was also released in 2008 in Italian by Edizioni Fabio Croce

The novel is set in Israel. Alexis, who grew up in Rwanda-Burundi, is the son of an Italian Jew and a beautiful mulatto woman. As a young adult, he now queries the complexity of his roots: African-European and Judeo-Christian (his mother was raised a Catholic). The author guides the reader through a progression of exciting and complicated episodes involving Alexis. With his American wife he will vacation in Israel, and that stay will be a turning point in his life. The past catches up with him, exploding with the images of one man's life kaleidoscope: the memories of his African years, colliding with the more recent images of Milan, the smells, the colors and the primeval beauty of the black continent, mingling with those of Italy, as well as with the violent feelings Israel stirs in him. In that dense and haunting atmosphere he will meet young Israelis, a Palestinian and a German professor, the nephew of a Nazi soldier who died during WWII. Will Alexis finally reconcile himself with the conflicting parts of his identity? Will he feel more African or more European; more Catholic or more Jewish; or will his new environment help him find peace within himself, in spite of the country’s current dangers? The ‘mystery’ will unravel in the last chapter of this largely autobiographical novel. ‘There is a type of novel whose aim, as Jonathan Swift wrote of his intention behind Gulliver's Travels, is to “vex the world rather than divert it.” If it's a good and true novel then it will inevitably also serve both as a vexatious testament and a diverting read. Such is Albert Russo's Shalom Tower Syndrome.

Shalom Tower Syndrome is very much a biography of the soul, and as much as that of any latter-day Harry Haller, and Russo seems to have dredged in its pages the depths of his own being in order to have written it.’ 

                          David Alexander                              

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Excerpt from James Baldwin's letter to the author, penned the year of his death: “I like your work very much indeed. It has a very gentle surface and a savage under-tow. You're a dangerous man.”

See the author's own French version entitled LA TOUR SHALOM, published by Editions Hors Commerce in 2005 . SHALOM TOWER SYNDROME was also published in Italian in 2008 by Libreria Edizioni Croce

Albert RUSSO

 

Sang mêlé

Le grand roman

d'Albert Russo

Ginkgo Editeur 

Diffusion/distribution CDE/Sodis

(groupe Gallimard)

Editions France Loisirs

Coniglio Editore -  Italiano

 

 

The Benevolent American in the Heart of Darkness:

A trilogy of Albert Russo’s

award-winning

African novels set in

the former Belgian Congo

and Rwanda-Urundi 

XLibris - English

- Lettre de James Balwin à Albert Russo à propos de 'Sang Mêlé ':

 

“... J’aime votre écriture, car dans un style policé vous exprimez des sentiments violents, faisant éclater des vérités terrifiantes.”

 

- Voici ce que le grand écrivain contemporain, Edmund White, l'auteur de la magistrale biographie de Jean Genet et de romans à succès, dit de SANG MELE :

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"Albert Russo a su recréer, à travers les joies et les angoisses d'un jeune métis congolais, les tensions de la vie moderne, qu'il s'agisse des relations entre noirs et blancs, entre le Tiers monde et nos sociétés technologiquement avancées, ou de la question toujours épineuse de l'homosexualité ...  SANG MELE est un roman que l'on ne lache pas, tel quel, il est envoûtant."

 

City of lovers / of wonder

Parie la Grosse Pomme

Indie excellence finalist

 

New York at heart

New York au coeur

Indie excellence finalist

 

 

 

Body glorious / Corps à corps

Books And Authors 2008 Winner

 

Indie excellence finalist

 

 

Photolaureate 2009

Ville d’Avray, France

 

 

L'amant de mon père,

journal romain

Cercle poche

 

 

 

 

 

Bruxelles au galop

Brussels Ride

 

 

All photos and English book covers are by /

 

Toutes les photos et couvertures de livres en anglais sont de /

 

Albert Russo

LIBRI IN ITALIANO

 

Sangue misto 

 Coniglio editore

 

Gianfranco Franchi Lankelot.eu

 

Raccontare la diversità non significa soltanto giocare a mischiare colori. Significa aver interiorizzato, con responsabilità e consapevolezza, le caratteristiche principe di popoli e culture, e le dinamiche delle interazioni tra culture e popoli; significa aver saputo simulare, con sensibilità prima ancora che con intelligenza, la visione del mondo dell’altro da sé. Il complicato, ma non ingrato né triste compito spetta stavolta a un outsider interessante, il prolifico scrittore Albert Russo, di padre italiano e madre inglese, cresciuto in Africa (Zaire, oggi Congo), teoricamente belga, naturalmente apolide e cittadino del mondo: la sua atipica vicenda esistenziale (cfr. www.albertrusso.com/ per approfondimenti) figlia, in questo suo “Sangue misto”, una narrativa limpida, decisamente estranea alla ricercatezza lessicale (ma non alla commistione linguistica: saggia scelta, ben dosata) e stilistica, più prossima a una lunga ballad di un cantastorie figlio del popolo che a un imponente romanzo di formazione (d’un figlio dei bianchi e dei neri; d’un omosessuale che diventa padre; d’un popolo che nel sangue si guadagna la libertà dal colonizzatore).

 

Le ragioni per accostarlo, al di là della curiosità per l’adozione delle parole in lingua kishwaili, possono essere così sintetizzate: racconta d’una terra e d’un popolo che non conosciamo affatto, se non filtrato dalle propagande occidentali, prima colonialiste poi finto-pietiste; sembra estraneo a pregiudizi religiosi, razziali e sessuali, campione di libertà, equidistanza e democrazia; regala il romanzo di tre vite – inclusa quella della domestica Mama Malkia – senza scivolare nella confezione dell’artificio. È prevedibile, in certi frangenti, ma non per questo spiacevole. Scrive Moshe Liba, nella postfazione, a proposito della trama: “Ci troviamo a fraternizzare con Harry Wilson, l’americano immigrato il cui orientamento sessuale si svela in modo violento alla fine della storia; respiriamo la stessa aria del figlio adottivo mulatto, Leo, che non si sente né congolese, né europeo, e del suo surrogato di madre, la forte Mama Malkia, la Madre Regina, figlia di un capo tribù, che sebbene sia la domestica di Harry Wilson è l’unica in grado di tenere le redini di casa. I tre sono inglobati in un unico destino, quello del Congo, prima colonia poi Stato indipendente (…)”.  

 

L’opera è strutturata in tre parti e un epilogo; in linea di massima, la prima si concentra sulla sorte di Leo, il mulatto adottato, a partire dalla sua felice maturità americana, scendendo a ritroso, attraverso gli anni della scuola e via dicendo; nella seconda, Harry l’americano guadagna centralità; nella terza, è l’ex cameriera d’albergo Mama Malkia a guidare il lettore alla comprensione del suo mondo. Aspettatevi frammenti suggestivi dedicati a rituali, scontri tra compagni di scuola, rivalità tra culture (occidentale e africana) e vagheggiata pacifica assimilazione (scontrarsi o incontrarsi per rinnovarsi: armoniosamente. Sogno vano?): il tutto, nella certezza che la lingua di Albert Russo non vi risulterà mai sperimentale, né ricercata, né complessa; lineare, elementare e secca, come i pensieri di un bambino diligente e molto, molto ordinato. A dispetto del disordine immondo e abnorme che sta per sovrastarlo, in onore della dolcezza vera d’un amore paterno che non conosce limiti.

 

Amore per due civiltà diverse: amore per un mulatto: un bambino bianco e nero. Simbolismi forse facili, ma non per questo meno toccanti. 

 

 

“Sangue misto” per me è questo: un buon momento di letteratura pacificatrice e consolatrice. Una lettura per puri di cuore.

 

Coniglio editore 

Lucrezia Depalma - Ufficio Stampa Coniglio Editore

 

INTERVISTE

 - Albert Russo, autore di Sangue misto, è stato intervistato su TeleRadioStereo in data 09.06.08

Albert Russo, autore di Sangue misto, è stato intervistato sul sito Il Sottoscritto.it in data odierna

- Albert Russo, autore di Sangue misto, è stato intervistato su Radio Città Futura (Roma) in data 14.06.08

- Albert Russo, autore di Sangue misto, sarà intervistato da Fabio Canino su Radio Montecarlo in data odierna

 RECENSIONI

- Sangue misto di Albert Russo è stato recensito sull'ANSA in data 06.06.08 (équivalant italien de l’AFP, la plus grande agence de presse it.)

- Hitler non ha inventato la svastica di Man Woman è stato recensito sul sito WhipArt.it in data 10.06.08 

Sangue misto di Albert Russo è stato segnalato su RomaCè (équivalant de Pariscope) in data 11.06.08

 - Albert Russo, autore di Sangue misto, è stato intervistato durante il TG2 RAI (2è chaîne nationale italienne, à l’heure de grande écoute) in data 23.06.08 

RECENSIONI e SEGNALAZIONI 

Delitti a Cinecittà di Umberto Lenzi è stato recensito sul numero di giugno del mensile Rivista del Cinematografo

Rock'n'roll virus di William Burroughs è stato recensito su Liberal in data odierna

Sangue misto di Albert Russo è stato recensito sul numero di luglio-agosto del mensile AUT

Sangue misto di Albert Russo è stato segnalato sul numero di agosto del mensile Flair.

Sangue misto di Albert Russo è stato recensito su L'Unità

Sangue misto di Albert Russo è stato recensito sul numero di agosto 2008 del mensile Pulp

Sangue misto di Albert Russo è stato recensito sul sito Lankelot.eu in data 01.09.08

Sangue misto di Albert Russo è stato recensito sul Gufetto.it

Sangue misto di Albert Russo è stato recensito sul sito IlParadisodegliOrchi.com in data 10.11.08

Sangue misto di Albert Russo è stato recensito su Queer di Liberazione in data 16.11.08

- Shalom Tower Syndrome (Libreria Fabio Croce editore) di Albert Russo è stato segnalato sul numero di agosto di Babilonia.

- Sangue misto di Albert Russo è stato recensito sul numero di dicembre 2008 del mensile Nigrizia

 

 

L’amante di mio padre,  romanzo di Albert Russo

 

- 132 pagine - Euro 12,50 - 

ISBN 88-87323-58-5  pubblicato da Edizioni Libreria Croce   (nella nuova collezione Hammam  

 

L'amante di mio padre  , magnificamente tradotto da Mario Sigfrido Metalli, è la storia di un ragazzo ventiduenne che scopre in soffitta delle lettere scritte prima della sua nascita e indirizzate a suo padre. L'autore delle missive era un uomo, l'amante appunto del padre. Incuriosito dalla storia, si mette sulle tracce di questo affascinante 44enne, lo incontra, diventa a sua volta l'amante. Da qui si snoda la vicenda, ricca di colpi di scena, di sensualità, di mistero. Una sorta di giallo psicologico che rapisce il lettore e lo immerge in una situazione del tutto nuova in letteratura. Albert Russo ha scritto circa 20 romanzi, ma con quest'ultimo riesce a esprimere pienamente la sua autentica vena. L’amante di mio padre  è un avvincente giallo dove erotismo e psicologia dei personaggi si mixano in un cocktail micidiale.

Albert Russo, nato in Congo/Zaire, cresce in Africa, studia negli Stati Uniti e ora vive in Francia. Scrive in francese e in inglese poesia e narrativa, difendendo grandi cause come l’antirazzismo, le libertà individuali e collettive. Tradotto e venduto in tutto il mondo, ha pubblicato in più lingue circa venti libri di grande successo, tra i quali Sang Mêlé , Mixed Blood  (la versione inglese di questo romanzo ha ottenuto negli USA il premio per la migliore opera di Fiction), Eclipse sur le lac Tanganyika , la serie di Zapinette , Futureyes , Le Cap des illusions . Hanno scritto di lui James Baldwin, Edmund White, Gille Perrault ed altri grandi autori, esaltando le sue doti letterarie.

 

Recensione di Antonio Veneziani

 

Attraverso una vecchia lettera e una foto, un adolescente scopre che suo padre da giovane aveva un amante. Sulle tracce di quest'oscuro personagglo in “l’amante di mio padre”, Io scrittore francese Albert Russo compone il puzzle dei destini di tre personaggi omosessuali creando un romanzo di folli passioni e scene erotiche. Il figlio e l’amante del padre diventano amanti a loro volta. Con stile limpido e tragico, Russo esalta doti da romanziere nell'attento sguardo alla vita interiore dei protagonisti. Opera unica nel suo genere, pubblicata in Francia dall'editore Athanor, ha riscosso un grande tributo di pubblico e di critica, sottolineato dalle importanti e positive critiche di scrittori come James Baldwln, Edmund White, Gilles Perrault. Albert Russo, nato in Zaire da padre italiano e da madre inglese, cresce in Africa, studia negli Stati Uniti; ora vive in Francia. Scrive in francese e in inglese poesia e narrativa, impegnato sul fonte delle grandi cause antlrazziali, delle libertà individuali e collettive, l'idea di un'Europa unita. Tradotto e venduto in tutto il mondo, ha pubblicato in più lingue circa venti libri di grande Successo come "Sang mele”. “Mixed blood", versione inglese, ha ottenuto negli Usa il premio per la migliore opera di fiction. "Ecllpse sur le lac Tanganyika", "Zapinette", "Futureyes", “Le Cap des Illusions”, sono alcuni dei suoi titoli, di successo internazionale. Costato all'editore per i diritti di traduzione 25.000 euro, "L:amante di mio padre”. (Fabio Croce editore,150 pagine, 13.000) è il primo che vede la luce in Italia. Tradotto da Mario Sigfrido Metalli, è inserito nella nuova collana omoerotica Hamrnam della Fabio Croce.

 

L'autore sarà a Roma, presso la Libreria Babele, via dei Banchi Vecchi 116, venerdi  17 maggio 2002 alle ore 20 per incontrare il suo pubblico e la stampa, nella sua prima apparizione italiana.

 

Shalom Tower Syndrome (Libreria Fabio Croce editore) di Albert Russo è stato segnalato sul numero di agosto di Babilonia.

 

Lankelot.eu - Gianfranco Franchi

 

Russo Albert - “Shalom Tower Syndrome” - 

Edizioni Libreria Croce, 2008. Collana Off Side. Traduzione di Silvana Pedrini.

 

“Nuotare sott’acqua ha un potere esorcizzante su di me. Forse la dimensione cui appartengo è quella degli esseri primordiali? Una dimensione in cui la violenza ha funzioni diverse e la nudità rappresenta uno stato di grazia(…) Il mio corpo si inarca come per fare l’amore con il mare” (p. 20)

 

Fare l’amore con l’inconscio può essere un’esperienza violenta: nell’inconscio nuotano pesci sconosciuti, e spesso aggressivi. Il nuotatore dovrebbe ripetersi di non avere paura, perché niente può fare del male, non la verità rimossa né le verità artificiose, realizzate e avallate dal tempo. Alexis Romani, protagonista e narratore del romanzo, sprofonda nell’abisso del suo passato, restituendolo alla luce per frammenti e ossi di seppia, e assieme vacilla il suo presente, e lentamente muta. Sessualmente, e socialmente. Tutto, a un tratto, si sradica e s’eradica altrove, in uno stato di coscienza e di consapevolezza nuovo, diverso, certo non definitivo.

 

Alexis sogna una società estranea al dogma. Il dogma è una menzogna. Il dogma è la fonte del disordine, e del male. Crede che gli elementi fondamentali del sentire umano possano essere uniti da un ponte che sublimi gli errori e le aporie figlie delle ideologie. Sogna di classificare le nuvole, in un certo senso: sperando che cessino di combattere sulle nostre teste. Invano. Pochi mesi prima, con sua moglie yankee (“incredibilmente enigmatica” per essere una di loro) era partito da Milano per una breve vacanza. Meditava sul suo sangue, sul fascino della moglie. Adesso si ritrova a Gerusalemme, la città tre volte santa, bandiera della spiritualità e dell’identità complessa.

 

Alexis, come la città santa, ha tre parti: una italiana, una africana, una ebraica. Padre fiorentino, madre mulatta congolese convertita al cattolicesimo, ascendenze israelite. Per stuzzicarlo, la moglie diceva che non sembrava né ebreo né africano, quasi a voler selezionare il suo sangue, a deciderlo. L’orgoglio delle proprie radici e delle proprie origini, scrive bene Russo, è una necessità e non un lusso (p. 46). L’identità non si rinnega: il sangue non si abiura. Soltanto, spesso è difficile accettare d’essere uno e molteplice.

 

L’equivoco è il corpo. Il corpo è uno. È come un vestito. L’anima è una, ma è composta di voci, colori, culture e memorie diverse. E non si stanca di cambiare, di evolversi, di ripiegarsi, di fiorire e appassire. L’anima è una bestia difficile da domare. Russo, lo scrittore sanguemisto per antonomasia, sa che l’intento primo dell’esistenza non è solo amare e conoscere: è ritrovare l’Io.

 

L’Io è il segreto fertile della rigenerazione, il mistero profondo dell’essenza dell’uomo. L’Io è un giocattolo che non vuole farsi ritrovare, perduto com’è nel ripostiglio dei nostri pensieri, nascosto dalla menzogna dell’apparenza e dall’inganno dell’alterità.

 

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Nuova testimonianza della prolifica e ispirata narrativa dello scrittore poliglotta e cosmopolita Albert Russo, questo romanzo è apparso prima in francese (“La tour Shalom”) quindi in inglese (“Shalom Tower Syndrome”: finalmente tradotto da Silvana Pedrini per la Libreria Croce nel 2008, è a disposizione di quei lettori italiani che vorranno approfondire ancora, o almeno cominciare a conoscere, l’universo poliedrico di un artista senza una patria e una lingua sola.

 

Il libro, già Writer’s Digest e National Best Books Award negli States, è destinato a quanti abbiano l’intelligenza, l’umanità e il coraggio di farsi domande a proposito della propria identità, delle proprie origini e dei propri orientamenti. Nasce per smottare, come una valanga, la montagna delle nostre convinzioni e delle nostre certezze. Riesce, e racconta di un suicidio mancato che si rivela rinascita; e d’un amore nuovo che sembra già finito, mentre l’indagine sul proprio Io continua, mai dimentica delle ingiurie del tempo.